Cani e gatti: come percepiscono le nostre emozioni
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Direttore: Franco Ferraro

Cani e gatti reagiscono diversamente alla nostra tristezza, uno studio rivela perché.

Una bambina triste

Come cani e gatti rispondono alle nostre emozioni: uno sguardo approfondito alle loro reazioni quando percepiscono il nostro stato d’animo.

Il legame tra esseri umani e animali domestici è una connessione profonda e complessa, che va oltre la semplice compagnia. Spesso, i proprietari di animali domestici si chiedono se i loro amici a quattro zampe siano in grado di percepire le loro emozioni, come la tristezza o lo stress. Recentemente, un gruppo di ricerca di Etologia Comparata HUN-REN-ELTE, in collaborazione con l’università Eötvös Lörand di Budapest, ha condotto uno studio per comprendere meglio come cani e gatti reagiscono di fronte alle emozioni umane.

Una bambina triste
Una bambina triste con scarpe bianche – dev.dev.newsmondo.it

La reazione di cani e gatti di fronte alla ricerca di un oggetto smarrito

Lo studio ha osservato il comportamento di cani, gatti e bambini piccoli in una situazione quotidiana: un adulto alla ricerca di un oggetto smarrito, senza chiedere esplicitamente aiuto. L’obiettivo era vedere chi avrebbe spontaneamente fatto il primo passo senza alcun incentivo o addestramento. I risultati hanno mostrato che i bambini tra i 16 e i 24 mesi tendevano a collaborare, una tendenza già evidenziata in precedenti ricerche. I cani, similmente, hanno dimostrato una propensione a intervenire a modo loro. Al contrario, i gatti si attivavano soprattutto quando l’oggetto rappresentava qualcosa di interessante per loro, come un bocconcino speciale o un giocattolo preferito. Questo comportamento evidenzia come ogni specie interpreti le situazioni secondo la propria natura.

Un legame evolutivo differente tra cani, gatti e umani

Secondo Melitta Csepregi, prima autrice dello studio, le differenze nel comportamento di cani e gatti potrebbero essere comprese meglio guardando alla loro storia evolutiva. Il rapporto tra uomo e cane risale a tempi antichissimi, quando uomini e lupi iniziarono a collaborare per la sopravvivenza. Questa alleanza si è evoluta in una profonda connessione, con i cani capaci di interpretare e rispondere ai segnali umani. Al contrario, la storia dei gatti è caratterizzata da una convivenza più libera e indipendente, iniziata probabilmente nei villaggi e nei granai. I gatti hanno mantenuto una certa autonomia, il che spiega il loro comportamento apparentemente più distaccato rispetto ai cani. Lo studio non intende classificare i gatti come meno empatici o affettuosi; piuttosto, riconosce che il loro passato evolutivo continua a influenzare il loro modo di relazionarsi con gli umani.

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ultimo aggiornamento: 3 Marzo 2026 13:30

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